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Skier at the top of a chairlift zipping up a ski jacket over a zip-neck merino wool base layer on a sunny winter morning Skier at the top of a chairlift zipping up a ski jacket over a zip-neck merino wool base layer on a sunny winter morning

Come vestirsi per sciare: il sistema di stratificazione dell’abbigliamento da sci spiegato

Hai freddo sulla seggiovia, poi sudi già al primo dosso. La maggior parte degli sciatori convive con questi sbalzi, che non dipendono dalla mancanza di indumenti caldi. Sono causati da strati organizzati male. Sapere come vestirsi per sciare non significa coprirsi con strati ingombranti: vuol dire gestire contemporaneamente due cose, il calore prodotto dal corpo e l'umidità che emana. È proprio a questo che serve il sistema di abbigliamento a strati per lo sci, un metodo su cui guide alpine e maestri di sci fanno affidamento da decenni.

Questa guida spiega il ruolo di ogni strato, quali combinazioni indossare a ogni temperatura e quali errori rovinano più spesso una giornata sulle piste.

Perché vestirsi a strati invece di indossare una giacca ingombrante

Una giacca molto calda va bene finché resti fermo. Non appena scii, il tuo corpo produce calore e vapore acqueo. Una giacca spessa indossata sopra una semplice T-shirt intrappola l'umidità contro la pelle: ti bagni mentre scii, poi geli quando ti fermi.

Il sistema a strati si basa su tre semplici principi:

  • L'aria è il miglior isolante. Più strati sottili intrappolano più aria ferma di un singolo strato spesso.
  • L'umidità deve poter uscire. Ogni strato lascia passare il vapore acqueo dalla pelle verso l'esterno, dallo strato più interno a quello più esterno.
  • Puoi adattarti. Aprire una zip, togliere uno strato o aggiungerne uno ti permette di stare al passo con i cambiamenti del tempo e dello sforzo durante la giornata.
Infografica del sistema a 3 strati: strato base in merino per mantenere la pelle asciutta, strato intermedio per isolare, strato esterno contro vento e neve

Strato 1: lo strato base, per restare asciutti

È lo strato più importante e quello che più spesso viene trascurato. Indossato direttamente a contatto con la pelle, ha un solo compito: gestire il sudore per mantenerti asciutto e quindi al caldo. Se non funziona, nessuno degli strati che indossi sopra potrà compensare.

La lana merino è particolarmente adatta a questo ruolo. La fibra assorbe una notevole quantità di vapore acqueo al suo interno senza dare una sensazione di bagnato. Inoltre, conserva gran parte del suo potere isolante anche quando è umida, e questo fa la differenza quando ti siedi sulla seggiovia dopo una discesa impegnativa. Il cotone, invece, trattiene l’acqua, aderisce alla pelle e ti raffredda rapidamente: lascialo fuori dal tuo abbigliamento da sci.

Per lo sci alpino, uno strato base in merino da 210 g/m² è il punto di riferimento. È adatto a temperature tra circa −5 e +10 °C quando si è in attività e va bene sia sopra sia sotto:

La vestibilità è importante quanto il tessuto: lo strato base deve aderire al corpo, a contatto con la pelle, senza stringere. Se è troppo largo, lascia circolare l'aria fredda e allontana l'umidità con minore efficacia.

Completo da sci disposto in tre strati sul pavimento di legno di uno chalet: strato base in lana merino, strato intermedio in piumino e giacca da sci impermeabile
I tre strati di un completo da sci, dalla pelle verso l'esterno, con berretto, calze e muffole.

Strato 2: lo strato intermedio, per isolare

Il secondo strato trattiene il calore prodotto dal corpo. È lo strato che si adatta maggiormente alle condizioni meteorologiche: sottile o assente nelle giornate miti, spesso quando fa molto freddo. Due famiglie svolgono questa funzione.

La giacca in merino pesante. La maglia fitta da 300 g/m² isola bene senza rinunciare alla traspirabilità, ed è ideale quando si alternano fasi di attività e pause. La giacca Ultra 300 da uomo e la giacca Ultra 300 da donna, in 96% lana merino e 4% elastan, sono adatte a temperature tra circa −15 e +5 °C. Con tempo asciutto e senza vento, si possono indossare anche da sole come strato esterno.

Il piumino. L’imbottitura in piumino e piuma offre il miglior rapporto calore/peso per le giornate molto fredde o le pause lunghe. I piumini Nordend e Eiger abbinano questa imbottitura a una fodera interna in lana merino al 100%, più confortevole e traspirante rispetto a una fodera sintetica. La versione smanicata lascia libere le braccia ed è adatta a chi tende ad avere caldo sugli sci.

Strato 3: la giacca esterna, per proteggersi

Il terzo strato protegge da vento, neve e pioggia. È composto da giacca e pantaloni da sci, preferibilmente impermeabili e traspiranti. Una giacca «3 in 1» molto calda non è necessaria se gli strati 1 e 2 fanno il loro dovere: una giacca esterna più leggera, ma dal taglio ben studiato, è più versatile per tutta la stagione.

Due dettagli fanno davvero la differenza: le prese d’aria sotto le ascelle, per disperdere il calore senza togliere la giacca, e un cappuccio compatibile con il casco per le giornate di tempesta.

Come vestirsi a strati per sciare in base alla temperatura

Gli intervalli riportati di seguito sono indicativi: dipendono da quanto senti il freddo, dall’intensità dello sforzo e dal vento, che può abbassare la temperatura percepita di 10 °C o più.

Condizioni Strato 1 Strato 2 Strato 3
Primavera, sopra 0 °C Merino 140 o 210 g/m² Nessuno, oppure un gilet Giacca leggera, prese d’aria aperte
Inverno tipico, da 0 a −10 °C Merino 210 g/m², maglia e leggings Giacca in merino da 300 g/m² o piumino leggero Giacca e pantaloni da sci
Freddo intenso, sotto i −10 °C Merino 210 g/m², leggings lunghi Giacca in merino da 300 g/m², piumino di riserva Giacca e pantaloni da sci completamente chiusi, scaldacollo

Estremità: testa, mani e piedi

Il corpo protegge prima di tutto gli organi vitali: quando fa freddo, riduce l’afflusso di sangue a mani e piedi. Un outfit perfetto sul busto non serve a molto se le estremità non sono adeguatamente protette.

  • Testa e collo. Il casco è essenziale. Quando fa molto freddo, uno scaldacollo protegge il viso sulla seggiovia. Tieni a portata di mano un berretto in merino per le pause e l’après-ski: indossalo sotto il casco solo se è molto sottile e il casco calza comunque perfettamente.
  • Mani. Le muffole sono più calde dei guanti, perché le dita si scaldano a vicenda. Le muffole Freeride combinano una membrana antivento e impermeabile con un’imbottitura e una fodera in lana.
  • Piedi. Un paio di calze da sci in lana merino da sottili a medie. Due paia, o calze troppo spesse, stringono il piede nello scarpone, ostacolano la circolazione e lo fanno raffreddare. I leggings dovrebbero fermarsi sopra lo scarpone o andare sotto la calza, senza mai arricciarsi al suo interno.

Gli errori più comuni

  • Partire troppo coperti. Nei primi cinque minuti dovresti sentire un po' di freddo. Altrimenti, inizierai a sudare già dalla prima discesa.
  • Indossare cotone. Magliette, biancheria intima o calze: il cotone bagnato resta umido tutto il giorno.
  • Indossare due paia di calze. È una delle cause principali dei piedi freddi quando si scia.
  • Tenere la giacca chiusa mentre fai uno sforzo intenso. Apri le aperture di ventilazione nei tratti più impegnativi e richiudile in seggiovia.
  • Dimenticare le pause. Al ristorante in quota, togli lo strato esterno per far asciugare quelli interni.

Punti chiave

  • Lo strato base gestisce l'umidità: lana merino da 210 g/m², aderente, sopra e sotto.
  • Lo strato intermedio isola: una giacca in lana merino da 300 g/m² o una giacca in piumino, a seconda del freddo e dello sforzo.
  • Lo strato esterno protegge dal vento e dalla neve: è traspirante e dotato di aperture di ventilazione.
  • Un paio di calze, guanti a manopola quando fa molto freddo e uno scaldacollo in seggiovia.

Per comporre il tuo outfit, scopri tutti i nostri strati base e le giacche in lana merino nella nostra selezione da sci, oppure esplora le collezioni uomo e donna.

Domande frequenti

Per sciare servono davvero gli indumenti termici?

Sì, non appena la temperatura scende sotto i 5 °C o la tua giornata alterna discese sugli sci e risalite in seggiovia. Lo strato base mantiene la pelle asciutta e quindi al caldo. Senza, il sudore si accumula nei vestiti e ti fa rabbrividire ogni volta che ti fermi.

Quanti strati dovresti indossare a −15 °C?

Tre strati completi: uno strato base in lana merino da 210 g/m² con leggings lunghi, uno strato intermedio caldo come una giacca in lana merino da 300 g/m² e una giacca da sci completamente chiusa. Tieni nello zaino una giacca leggera in piumino per le pause e proteggi prima di tutto viso e mani.

Si può sciare con una giacca in piumino invece che con una giacca da sci?

Con tempo secco e molto freddo, sì, ma una giacca in piumino di solito non è né impermeabile né resistente alle abrasioni. Dà il meglio come strato intermedio sotto una giacca da sci, oppure tenuta nello zaino per le pause.